“QUANTO AMORE C’E'”. L’esperienza di Federico Amoni

November 6, 2010 — Leave a comment

Nella prima settimana di ottobre ho avuto l’opportunità e il piacere di recitare nel primo video clip musicale di G. Celentano “Quando amore c’è”. La realizzazione del lavoro è stata affidata all’attenta e scrupolosa regia di Manuel de Teffè, il quale è stato perfettamente coadiuvato dall’equipe della Santa Chiara Media Company. In brevi spaccati vorrei ripercorrere questa gradevole esperienza. Come spesso accade qui a Milano, tutto inizia in una grigia giornata di primo autunno. Ore 9:00- appuntamento con il regista e i ragazzi della troupe nel posto deputato a girare le scene. La tensione, che spesso mi accompagna nell’affrontare cose nuove, viene subito smorzata da un clima molto familiare e genuino. Queste premesse confortanti sono di buon auspicio a due giornate di riprese che si annunciano molto lunghe ed intense. Pronti e via!! Mentre i ragazzi preparano la strumentazione (luci, schermi, telecamere ecc..), io e Caterina Mazzucco, mia “compagna” di set, cerchiamo di entrare nei rispettivi personaggi seguendo le indicazioni di Manuel. Un ultimo colpo di trucco, una ricognizione tecnica e alla fine l’ordine perentorio del regista: “Ragazzi si inizia!!”. Dopo qualche piccolo ma ragionevole ritardo infatti…  si iniziano le riprese. Da quel momento in poi un silenzio religioso faceva da sfondo a tutto il set. Le scene, preparate con cura certosina, prevedevano molte situazioni intime, fatte di gesti e giochi di sguardi.  Si lavorava alacremente e i ciak si susseguivano uno dopo l’altro. Non avevamo molto tempo per realizzare tutte le riprese degli “interni”, quindi la precisione e la rapidità divenivano un ordine tassativo e il margine di errore  era minimo. Comunque alla fine, solo con qualche piccolo taglio e aggiustamento, Manuel è riuscito a seguire, in maniera soddisfacente, la sua tabella di marcia. Con molta stanchezza, ma con la serenità di aver fatto un buon lavoro, ci congediamo per la prima giornata, dandoci appuntamento la mattina seguente per le riprese degli “esterni”. Per le scene out-door Il regista romano ha pensato di girare in una delle zone più suggestive e caratteristiche di Milano: i Navigli. Qua un timido sole ci ha accompagnato lungo tutto il periodo delle riprese, le quali prevedevano questa volta una movimentata ricerca per la strade della città. L’aspetto più suggestivo delle “esterne“ risiede nel fatto che si ha un contatto diretto con passanti e persone ignare di ciò che accade. I loro occhi tra lo sbigottito e l’incuriosito, mettono un pizzico di sale ai preparativi delle situazioni da riprendere. Ma come spesso accade per le cose belle, ahimè, si arriva al momento della conclusione. Nel pomeriggio inoltrato, al termine di un’altra giornata produttiva ed eccitante, incrocio di nuovo con lo sguardo, la bellezza eburnea di Caterina per i saluti finali. Con sommo dispiacere mi congedo con lei, Manuel e gli altri ragazzi della troupe. Dall’esperienza fatta voglio soprattutto evidenziare il meraviglioso e disteso clima di lavoro, la preparazione professionale del regista, degli operatori, degli addetti alla fotografia e dei runner. Spero di avere l’occasione di lavorare ancora con Manuel De Teffè  per nuovi ed interessanti progetti futuri.

Federico Amoni

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