terzo anno consecutivo alla DBIMA

Da domani inizierò, una volta alla settimana, il mio corso di “Storia del Cinema” all’accademia cinematografica Dbima di Parigi. È il terzo anno consecutivo che sono chiamato a insegnare, tutto è iniziato col covid. Come prima lezione, per rompere il ghiaccio, faccio stilare la lista dei 10 film preferiti, incoraggiando gli studenti a non cercare di far colpo su di me inserendo titoli come “Il pranzo di Babette”. Vedendoli destabilizzati, inizierò allora con tono birbante e i lucciconi agli occhi, a parlare di quando mi innamorai di Kelly Mc Gillis in Top Gun. Questo monologo surreale è divenuto ormai la mia arma segreta per sbloccarli…

Semi final round of Judging – 50th Emmy Awards 2022

Quale sera fa a Colonia all’evento speciale organizzato impeccabilmente dal produttore tedesco Leopold Hoesch e la Broadview Tv. Un grazie sentito a Leopold Hoesch e a tutta la Broadview tv per la serata memorabile, davvero un unicum per l’eccezionalità di tutto.

Manuel de Teffé

Terrore al Louvre

Photo by Manuel de Teffé

Sono al Louvre, in contemplazione di un quadro “minore” di Leonardo, solo in un corridoio senza vita. Al museo questo pomeriggio non è venuto quasi nessuno, forse sono tutti al ristorante, mentre io scorrazzo indisturbato tra i capolavori. Mi sembra di stare in una sequenza di un film di Kubrick, in un incrocio imprecisato tra Odissea e Shining. Quando a un certo punto si manifestano dietro di me due entità romane di età imprecisata dall’accento pariolino che si scambiano sciocchezze romantiche con imbarazzante nonchalance. Io sto studiando i cromatismi leonardeschi affascinato dal celeste del cielo quando sento che la donna si lamenta per un bacio un po’ troppo ruvido di lui. Nonostante gli sghignazzi che seguono rimango ben ancorato alla grandezza dell’opera. La donna fa la ritrosa e si lamenta del fatto che lui non si faccia mai la barba. Inizio a studiare l’incarnato dell’angelo quando l’uomo esclama: “CIF AMMONIACAL NON GRAFFIA!” E ridacchia greve. A quel punto, dopo 3 secondi di scarto e senza voltarmi, rispondo con voce solenne “CIF AMMONIACAL È POLVERE LIQUIDA!” La coppia ha un sussulto. Io non mi volto, anzi faccio un leggero passo in avanti. “Signore, ma lei è italiano?” Mi domandano preoccupati. Rimango a fissare il quadro impassibile, poi me ne vado senza voltarmi incedendo con passo sostenuto. “Signore ma lei è italiano” Ripete lei urlando. “CIF AMMONIACAL È POLVERE LIQUIDA!” Rispondo da lontano prima di svoltare su un altro corridoio. Penso di averli spaventati. Grande Kubrick, dirige film anche da morto.

Manuel de Teffé

GUERRA, PACE e studio

Questa settimana ho concluso il mio insegnamento all’accademia cinematografica DBIMA di Parigi e ringrazio i capi e gli studenti che mi hanno consentito di riversare la mia passione cinematografica in un contenitore che mi ha dato grande soddisfazione. Il cinema, questo miracolo. Non riesco a non pensarlo come miracolo perché non mi abituo all’idea che un immagine o un suono possa essere registrata divenendo così “eterna”. È un fatto che mi ha sempre stupito e che non cessa di destare la mia meraviglia. Mi ricordo un’interessante intervista fatta a un Bertulucci giovane che camminava per strada… al giornalista che gli domandava cosa gli interessasse cinematograficamente, Bertolucci rispondeva “tutto”, che qualsiasi cosa si muovesse destava in lui curiosità e interesse. Risposta basica ma che ci apre all’essenza del mondo drammaturgico.

Qualche settimana fa è iniziata un’ecatombe in Ucraina e mi tornano alla memoria tutti i racconti sconvolgenti di mia nonna Ersilia La Lomia, siciliana canicattinese stabilitasi a Roma per stare alla larga dalla criminalità organizzata locale. Sembra che il genere umano cada sempre negli stessi errori, non studiamo abbastanza la nostra storia. Speriamo

Manuel de Teffé

TEMPO D’esami

È dunque il secondo anno accademico di fila che insegno alla scuola cinematografica parigina DBIMA. Un onore spiegare “Storia del Cinema e Tecniche del Montaggio Cinematografico” nella culla della Settima Arte. L’anno scorso, quando mi fecero la proposta di docenza, stavo quasi per non accettarla, tanto il lavoro già mi assorbiva. Poi però mi sono smarcato dalla mia “indaffaratezza’ e ho deciso di tuffarmi in questa avventura, avrei dovuto “solo” riaggiornare un corso di “Regia e Montaggio” che avevo già tenuto in varie università, per ultima quella di Pavia.

È stata la prima volta che ho insegnato a distanza a una classe colma di studenti “mascherati”, causa protocolli anticovid. Tuttavia, questo tanto vituperato insegnamento a distanza, è andato clamorosamente bene. Un tempo arrivavo nelle università che mi chiamavano con una valigetta colma di VHS, poi fu la volta dei DVD, adesso ho le tab aperte su Google e non esisto più i tempi morti.

Percependo questa responsabilità di presentare 100 anni di Storia del Cinema in modo del tutto nuovo nella pesantezza di una fase di snervanti lockdown mai vissuti nella storia dell’uomo, mi sono rimboccato le maniche e ho cercato di riformulare quanto pensavo di sapere per “intrattenenere” i miei studenti e aiutarli a plasmare in loro una solida memoria di storia cinematografica. Ho messo subito a punto un nuovo metodo particolare di insegnamento che fondeva le mie esperienze precedenti con nuove acquisizioni didattiche… Ma mai mi sarei aspettato che il corso suscitasse tale entusiasmo.

Oggi, secondo anno accademico, abbiamo concluso la prima tornata di esami, scritti e orali. Constato sempre con meraviglia l’entusiasmo generale di fronte ai capolavori dimenticati delle epoche del Muto, del Neorealismo, della Nouvelle Vague… Sono passati più di cento anni da quando questo miracolo del cinema è iniziato, e l’aver disegnato una mappa originale che consente una navigazione spigliata tra i vari decenni è stata una delle gioie che mi ha consentito di attraversare in scioltezza questo clamoroso periodo pandemico. Insegnare, per segnare dentro, vuol dire anche rimettersi a studiare tutto ciò che già si pensava conoscere bene, per rielaborarlo in una nuova sintesi allineata alla nostra contemporaneità.

Incredibilmente, ogni anno, gli stessi film che abbiamo visto numerose volte sembrano assumere nuovi significati… Qualche volta abbiamo addirittura l’impressione di vederli per la prima volta. Ecco il miracolo dell’arte. Anche oggi a fine esame, sono rimasto sbalordito di fronte alla visione di 8 1/2 di Federico Fellini. L’ARTE, questa grande traghettatrice… Non immagino una vita senza…

Manuel de Teffè

Writer/Director

Caravaggio 8k + Mavo edge 8k

La gioia di realizzare un’opera storica, grazie alla straordinaria tecnologia 8k della Kinefinity, nostro sponsor tecnico. L’occhio umano ha una visione vicina ai 2K. Gli 8K sono ultra definizione ma per Caravaggio è il linguaggio giusto. Avremo anche una straordinaria guest star… che è presto annunciare…

Manuel de Teffé

KINEFINITY MAVO EDGE – IL TEST

Lo scorso week end sono stato a Berlino per testare la fiammante Mavo Edge 8K della Kinefinity. La Kinefinity è una nuova casa cinese di cineprese digitali professionali che inizia ad imporsi sul mercato con macchine robuste, affidabili e di altissima qualità. Ringrazio Michel Juknat, Alexander Pannicke e tutto il team di Kinefinity Europa per la giornata di lavoro berlinese insieme a Tien Ma e Anastasia Stichnoth che ci hanno aiutato brillantemente ad eseguire un grande stress test su questa camera, che già si configura come una delle più potenti sul pianeta.

Kinefinity è anche il generoso sponsor tecnico del documentario “Caravaggio 8K” che girerò presto a Napoli, prodotto da Quinta Luce e Ludovica Rambelli Teatro. Ad maiora!

Manuel de Teffé in Berlin with Kinefinity

Manuel de Teffé

Casa

Reputo la fotografia un miracolo. Considero la possibilità di filmare un evento straordinario. Questa è Sabaudia, un’ora e mezzo da Roma. Uno dei più bei litorali esistenti al mondo dove ho abitato dai cinque ai sei anni, in una casa a 10 metri dalla riva, dove quando pioveva avevamo l’acqua in casa, ma per noi era pura avventura. Ieri, scouting for location, son tornato e ho ritrovato uno di quei tronchi che ricordavo da bambino, quando il mare faceva trovare queste sorprese di legno incagliate sulla spiaggia come oggetti misteriosi, che sembravano provenire da altri pianeti. La fascinazione che ha per me poter filmare e archiviare su pellicola ciò che vedo è inestimabile e sono grato a Dio per questo miracolo che mi fa sognare