Sconnessi, il nostro film arrivato all’ottavo posto nel box office italiano

Stamani, abbiamo avuto la bella notizia che dopo il primo week end, il nostro “Sconnessi” si è posizionato all’ottavo posto del Box Office nazionale. Complimenti a tutti: notevole per una produzione indipendente un risultato di simile portata. Vediamo di continuare la scalata. Manuel de TefféPaper.Quaderno.279.png

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“SCONNESSI”: Finalmente nelle sale italiane il 22 Febbraio

La data di lancio è il 22 Febbraio: Finalmente “Sconnessi” di Christian Marazziti, vedrà la luce ufficiale tra qualche settimana. E’ un film spassoso, che consiglio a tutti, non perché ci ho lavorato ma perché fa veramente riflettere e inchioda il nostro Zeitgeist in modo ammirabile. Il film narra di una famiglia che si ritrova in vacanza improvvisamente senza internet…Con colpo di scena finale immancabile. E’ un film nel quale sono stato intercettato  come regista della terza unità. Esatto, per i non addetti ai lavori…Il film è una cosa grande…A volte per guadagnare tempo un regista si serve di altri registi. E’ stato un enorme sforzo da parte di Christian, col quale mi trovo per la seconda volta a collaborare.  Prodotto dalla Camaleo, il film è distribuito dalla Vision Distribution e annovera un Fabrizio Bentivoglio in grande spolvero. Attenti ai piccoli protagonisti…Domani saranno dei grandi…  Manuel de Teffé

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Vobe

Finally: The “Vobe” app has just been launched and the ad I wrote and directed officially released. Thanks again to everybody. Made in Monmartre. Enjoy!

https://www.vobeapp.com/

http://www.wuv.de/digital/vobe_messenger_stayfriends_gruender_fordert_whatsapp_heraus

Vobe - Articolo

Vobe – storyboard

This is the storyboard I drew for “Vobe”. It’s no masterpiece but it had the function to help everybody visualize my idea. Tomorrow the app will be finally launched.

Girare uno spot a Parigi con un cast perfetto


Bubbles
Ho appena concluso le riprese di uno spot per un’applicazione telefonica dal nome in codice provvisorio Bubbles. Il produttore mi ha detto di girarlo a Los Angeles, ma ho pensato che andando a Parigi avrei trovato…visi globali. E così è stato. Avevo perennemente in testa le parole di Ridley Scott: “Il cast è tutto”. Infatti, gran parte dell’energia è stata spesa nel trovare visi che potessero tradurre la sceneggiatura che avevo congegnato..Ecco, un saluto e un grazie di cuore a tutti. Torno in sala di montaggio.  Manuel de Teffé

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Manuel de Teffé with his entire “Vobe” team in Paris

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I signori del doppiaggio

Eos 1D C 4k footage: HD gets real. Thanking Canon Deutschland CPS

I would like to publicly thank Canon Deutschland CPS for letting me test the amazing Canon Eos 1D C. The camera is able to produce an extraordinary super cinematic 4k footage. After watching what this jewel is capable of, my conclusion is that 4k is the real HD. End of story. I especially would like to warmly thank Mrs. Melanie Albert and Mr. Martin Wieser for assisting me during this test trial. In case people find hard transcoding to ProRes 4k files, here’s what Andrew Reid from Eos HD found out: easy as pie:  http://www.eoshd.com/2015/01/now-you-can-transcode-to-4k-prores-over-3x-faster-with-fcpx/

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CRISTIADA – Italian release

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FINALMENTE,

a diversi anni da uno dei lavori più duri e allucinanti della mia vita, esce nei cinema italiani “Cristiada”, meglio conosciuto negli USA e nel resto del mondo come “For greater Glory, film storico messicano, con Andy Garcia, Eva Longoria e Peter O’Toole. Lavoro duro perché, essendo io  scrittore/sceneggiatore  non ancora conosciuto come tale dall’industria, sapevo che dovevo calare un asso,  e allucinante perché quando si tratta di studiare la “subject matter” di un paese che non è il tuo, devi arrivare a una proprietà narrativa talmente impeccabile che finisci con l’avere sogni lucidi a manetta, scorgendo accenti decisamente messicani anche negli scrosci di un pannolino che cambi a tua figlia.

Ma andiamo con ordine. Quattro anni or sono il produttore messicano Pablo José Barroso mi chiese dunque di scrivere un trattamento epico per un  clamoroso film che aveva in mente: riportare alla luce una pagina di storia dimenticata del suo paese: “la guerra dei Cristeros”. Questo evento oscurato dai libri di storia gli aveva tolto il riposo e Pablo, decise un giorno di rinunciare ai suoi supplementi di melatonina, prendere in mano la produzione di un film assolutamente folle, e mandare a quel paese le avvizzite logiche produttive in voga.

Entusiasmato dalla missione impossibile affidatami, mi rinchiusi in Germania in una stanza e passai al setaccio tutti gli archivi online del TIME magazine dagli anni 1926 al 1929, lessi tutti i libri sull’argomento possibili, vidi tutto il materiale visivo disponibile, indossai infinite taglie di sombreri e cavalcai  cavalli di vinti e vincitori. Dalla mia finestra  scorgevo neve gelida e e visi teutonici inespressivi, ma in quella stanza avevo costruito un imponente Stargate sul Messico che oltrepassavo giornalmente per rivivere al galoppo 6 anni di furiosa storia messicana.

Per chi non ha dimestichezza col gergo cinematografico, ricordo che il “trattamento” è una mappa stellare della sceneggiatura, una versione della sceneggiatura senza dialoghi. Ne dovevo produrre uno grandioso, non potevo fallire.  Scrivevo, disegnavo storyboard, giravo col sombrero per casa, imparavo espressioni messicane che molto si discostavano dallo spagnolo studiato, sceneggiavo e coreografavo scene di battaglia a cavallo inventandomi prospettive desuete e riprese virtuosamente assurde. Ancora non lo sapevo ma stavo progettando la GoPro.

Dopo 4 mesi, consegnai finalmente  il lavoro a Barroso ( Non senza prima averlo fatto leggere al conte Alexander Stolberg, fine conoscitore della Settima Arte, e avuto da lui medesimo l’avvallo) e mi riposai per 3 mesi, aspettando scalpitante di ricevere lo screenplay dallo sceneggiatore americano. E’ Il cinema: una catena di montaggio dove ognuno ha un ruolo scolpito nella pietra. Dopo altri 4 mesi  ricevetti la sceneggiatura finale, opera che si discostava un po’ dalla mia visione, ma ero comunque  contento di aver dato il mio contributo a un film che reputo storicamente importante. Finalmente potei smontare il mio Stargate, che era divenuto davvero ingombrante per le dimensioni del mio studio, e misi in cantina sombreri, galoppate, storyboard e tequila non bevute.

In soldoni la storia è questa, e dal momento che non riesco ad essere politicamente corretto ve ne do adesso una versione “Ad usum delphini” ma brutale:

quando il governo messicano di vilissimo stampo autoritario limita fortemente le libertà religiose del proprio popolo deportando interi ordini religiosi etc. etc. parte della popolazione messicana scende nelle catacombe, un’altra cerca un infruttuoso dialogo intellettuale col governo illuminato, e una terza, più esasperata che mai, prende le armi per combattere il proprio governo. Guerra civile galore.cristeros

I libri di storia, subdolamente riscritti dai vincitori apparenti, levarono perciò anni di sonno al signor  Pablo Barroso che, come accennavo, si tolse i supplementi di melatonina e decise di produrre un film per  far vedere tutto ciò che era stato oculatamente nascosto. Quando a due anni dalle riprese, Pablo mi mostrò in un hotel fiorentino la prima versione del trailer di “Cristiada”, ancora senza correzione colore, ma molto molto potente, mi commossi. Ci commuovemmo. Rividi molte cose che avevo messo nel trattamento, non vidi molte cose che avevo messo nel trattamento. Ma questo è il cinema: un’eccezionale e impietosa catena di montaggio.

AndyTuttavia il film non era ancora finito: adesso Pablo doveva riuscire nell’opera più tremenda, quella più devastante: la distribuzione di un film storico di cui sulla carta non ce ne potrebbe importar di meno. E qui, come mi piace ripetere sempre: “La provvidenza ti intercetta a metà strada” (Vero Carola?)…Il film era fatto… e… insospettabili interessi verso l’opera cominciarono a smuovere le acque permettendone la distribuzione nelle americhe. “Cristiada” vanta del resto, la migliore interpretazione sullo schermo di Andy Garcia, talmente maestosa che facilitava notevolmente il compito della grande distribuzione.

Il mio contributo in “Cristiada” non era però ancora giunto al termine:  misteriosamente operai anche nella distribuzione del film. Le impenetrabili terre di Francia e Italia si sfaldarono grazie ad alcuni miei amici che come Pablo, non digerivano l’assenza dai libri di storia dei medesimi accadimenti e, tutti desiderosi di far emergere una verità cruda ma storica, si caricarono sulle spalle l’onere di una distribuzione strategicamente improbabile.

Il mio audacissimo amico amico Hubert de Torcy lo ha distribuito l’anno scorso su territorio francese, mentre la mia spericolata amica Federica Picchi lo piazza adesso su territorio italiano con la sua Dominus Production, scinepattonando finalmente i bastioni del deserto cinematografico nostrano.

Come al “Milite ignoto”, una menzione d’onore la voglio far scattare a fine articolo anche verso “L’artista ignoto”: è il quarto amico, un amico che per 6 mesi ha passato giornalmente insieme a me quello Stargate personale che mi ero costruito sugli altopiani messicani.

E’ un amico compositore, mi scriveva i brani musicali per le scene che buttavo giù, per aiutarmi a dare un’anima  migliore a ciò che scrivevo. Cercai di “imporlo” come autore della colonna sonora di “Cristiada”, ma logiche industriali ciclopiche tolsero all’ultimo momento a me la regia e a lui la colonna sonora.

Si chiama Gabriele Croci,  è tra i 10 migliori compositori italiani (e ancora non costa molto perché non conosciuto)

Grazie a tutti ragazzi, per il vostro coraggio:  grazie Pablo, grazie Hubert, grazie Gabriele e grazie a Federica Picchi, che in questo momento sfavilla  tra una sala e l’altra con 12 prime da monitorare. Ci vediamo alla prima romana il 12 Dicembre alle ore 21, Cinema UCI, Porta di Roma.

I love you all,

EvaManuel de Teffé

Director/Writer

Il mio spot appena presentato alle Nazioni Unite

Prima di calarmi in un lungo silenzio artistico meditativo e rigenerante…lo scorso Luglio diressi questo spot per l’associazione tedesca Kinderreiche Familien, che fa funge da megafono per i diritti delle famiglie numerose tedesche. Qualche settimana fa lo spot è stato presentato alle Nazioni Unite durante una speciale sessione sulla famiglia. La camera usata è una Black Magic Cinema Camera (nome orrendo), che devo dire mi ha sorpreso per la sua pasta organica. Eccolo.

Manuel de Teffé