La leggenda della luce di tiglio

Photo by Manuel de Teffé

– Papà, papà! C’è la luce di tiglio in cucina!

– La luce di tiglio?

– La luce di tiglio! Facciamo una foto con la tua nuova camera?

– Che luce di tiglio? Non ci sono tigli in cucina…

– Di tiglio! La luce di tiglio papà! Quella che ti piace! Subito se no poi è tardi!

– Ah! Di taglio! La luce di taglio, che di tiglio!

– Sì di taglio! Scusa, facciamo la foto.

– Adesso no che ho da fare.

– Allora dico a mamma che ti sei comprato una nuova camera.

– Click

Manuel de Teffé

Riscoprendo l’essenza della fotografia grazie al Lockdown e a Sigma.

Giulia de Teffé portrayed by Manuel de Teffé

L’introspezione internazionale che il Lockdown ha innescato, ha permesso a ogni artista desideroso di approfondire la propria arte e mestiere di rifare il punto sullo stato della sua passione in modo assolutamente unico. Come Writer/Director, ho pensato fosse giunto il momento di donare del tempo anche alla ricerca fotografia, concentrandomi sulla sua essenza. Da marzo 2020 in avanti dosavo il mio tempo tra scrittura e fotografia, arrivando a grandi momenti di gratificazione artistica. Per quanto riguarda la fotografia sono andato indietro alla sua essenza: stanco dei sensori bayer, del 35mm e delle ottiche cliniche pluristellate, mi sono diretto verso il medio formato ritornando all’unica macchina fotografica che mi ha dato gioia: la Sigma e il suo sensore Foveon. La Sigma ha una filosofia semplice: un sensore eccezionale + una lente eccezionale, non sta tra i primi della classe e non segue le mode. Nei mesi scorsi ho dunque scattato molto con la fuoriclasse Sigma Merril DP3: una macchinaccia del 2012 impossibile da usare, poco luminosa, sfiorare i 400 iso significa addirittura buttare la foto, bisogna restare nei 200. Ma se lavori bene con la luce, e la fotografia è catturare la luce, la luce che attraversa il suo obbiettivo fisso di 75mm scolpisce qualcosa di unico sul sensore, perché non si tratta di un bayer, ma di un’opera d’arte che vede come l’occhio umano e trasfigura l’immagine. Queste immagini che mostro, ( La bambina è mia figlia Giulia, i due uomini sono 2 grandi artisti, uno l’ attore italiano Giorgio Colangeli con il quale sto lavorando, e l’altro il pittore tedesco Wolfang Klaus Maria Friedrich) sono state scattate e pubblicate senza ricorrere a correzione colore o a nessuna alterazione in post produzione. Difficile da credere ma vero. E nel caso in cui non ci crediate… venitemi a trovare.

Buona essenza della fotografia a tutti!

Manuel de Teffé

Giulia de Teffé portrayed by Manuel de Teffé
German painter portrayed by Manuel de Teffé
Giorgio Colangeli portrayed by Manuel de Teffé
“German strawberries” – by Manuel de Teffé
“Tired rose” – by Manuel de Teffé