GUERRA, PACE e studio

Questa settimana ho concluso il mio insegnamento all’accademia cinematografica DBIMA di Parigi e ringrazio i capi e gli studenti che mi hanno consentito di riversare la mia passione cinematografica in un contenitore che mi ha dato grande soddisfazione. Il cinema, questo miracolo. Non riesco a non pensarlo come miracolo perché non mi abituo all’idea che un immagine o un suono possa essere registrata divenendo così “eterna”. È un fatto che mi ha sempre stupito e che non cessa di destare la mia meraviglia. Mi ricordo un’interessante intervista fatta a un Bertulucci giovane che camminava per strada… al giornalista che gli domandava cosa gli interessasse cinematograficamente, Bertolucci rispondeva “tutto”, che qualsiasi cosa si muovesse destava in lui curiosità e interesse. Risposta basica ma che ci apre all’essenza del mondo drammaturgico.

Qualche settimana fa è iniziata un’ecatombe in Ucraina e mi tornano alla memoria tutti i racconti sconvolgenti di mia nonna Ersilia La Lomia, siciliana canicattinese stabilitasi a Roma per stare alla larga dalla criminalità organizzata locale. Sembra che il genere umano cada sempre negli stessi errori, non studiamo abbastanza la nostra storia. Speriamo

Manuel de Teffé