QUANDO l’arte anticipa…

L’arte anticipa… Questa immagine tratta da 2001 Odissea nello spazio del buon Kubrick riassume in modo lapalissiano la possibilità in cui tra qualche anno ci potremmo ritrovare… ossia in un mondo dove una delle nostre preoccupazioni principali sarà appunto quella di blindare la nostra privacy per parlare senza che nessuno registri il nostro pensiero. Il problema dell’intelligenza artificiale risiede infatti nel dramma che di default farà un processo all’intenzione sotto steroidi verso qualsiasi cosa che diremo o scriveremo e “se la legherà al dito”. Se l’arte letteraria e cinematografica hanno sempre dipinto scenari non rilassanti su questo argomento dovremmo fare attenzione… dovremo pensare anche all’evenienza di una sana exit strategy da questa “artificalità supponente” per riconquistare il nostro terreno. Bene, buon mercoledì a tutti! Manuel de Teffé

2 thoughts on “QUANDO l’arte anticipa…

  1. non a caso di recente e dagli USA sono arrivati lungometraggi tipo “I Mitchell contro le macchine” che -in modo assolutamente all’acqua di rose se non proprio sottostimato- propongono la problematica della ribellione delle macchine al loro ‘creatore’. L’elemento ‘famiglia’ pare essere un antidoto chiave. Anzi effettivamente l’antidoto -unico possibile efficace- a questo tipo di ‘intelligenza artificiale’ priva dell’elemento umano, ovvero di gratuità e quindi di amore.

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