“L’attore assoluto”

42227749_10161140145115722_27299460673437696_nIl 15 Ottobre inizia”L’attore assoluto”, uno stage intensivo di alta formazione rivolto agli attori. Sono stato chiamato ad insegnare il mio corso universitario “Storia e tecnica del montaggio cinematografico. Da “La madre” di Pudovkin a “Toy Story” della Pixar. Crash course ovviamente finalizzato agli attori per via degli esercizi filmati che andremo a fare. Nel corpo docente Claudio Boccaccini, Lorenzo Macrì, Giuseppe Manfridi e Siddartha Prestinari. 300 le ore di training. Consigliato vivamente agli attori che gia hanno una preparazione accademica alle spalle. Nella locandina le info di contatto.

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La storia (vera) della scheda magica

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20 anni fa feci un bagno di mezzanotte al Circeo con una scheda telefonica dimenticata in una tasca del costume. Il giorno dopo chiamai mio padre in Brasile da una cabina sulla strada di San Felice, molto teso, perché immaginavo che la scheda da 10 mila lire non funzionasse più per via dell’immersione di un’ora in acqua salata della sera prima. E invece, attonito, nonostante il passare dei minuti, mentre parlavo con papà notavo che sul display del telefono il credito restava bloccato a 8 mila lire. Di solito chiamando Rio i soldi andavano giù a cascata, ma dopo 5-10-15-20 minuti, sul display leggevo sempre 8: quella scheda si era come stabilizzata. Pensai divertito si potesse trattare di una combinazione chimica magica avvenuta verso la mezzanotte tra l’acqua salata, qualche liquido medusifero e la striscia magnetica della scheda colpita probabilmente anche dalla coda di un misterioso sonar lontano. Divertito da quel “miracolo tecnico”, una volta attaccato il telefono richiamai immediatamente mio padre per verificare quanto avevo immaginato. Mio padre rimase sorpreso da tanto affetto mentre io annaspavo tra racconti estemporanei senza rivelargli che per quella seconda telefonata lo stavo solo “usando” come cavia. Parlai per altri 10 minuti e la scritta che leggevo davanti a me restava sempre “8 mila lire”. Attaccai. Erano le due e mezza del pomeriggio, 40 i gradi all’ombra e nessuno ambiva ancora quella cabina bollente che stava evaporando con me dentro. Tremando per l’eccitazione, tirai subito fuori la mia piccola rubrica telefonica andando al nome di vari amici svedesi. Chiamai dunque Stoccolma, Londra, Madrid, e ancora Rio. Quella scheda rimaneva fissa a 8 mila lire mentre io parlavo incurante dell’asfissia che mi stava provocando un’ afa furibonda. La felicità: ebbi credito infinito per un mese dove praticamente vissi attaccato ai telefoni pubblici per recuperare amicizie lontane, cementarne di recenti, verificarne di nuove. La mia scheda magica durò 30 giorni, sempre amichevolmente bloccata a 8 mila lire: ho testimoni… Poi incredibilmente la persi. Ritornai dunque al Circeo qualche mese dopo ripetendo il bagno di notte con una nuova scheda telefonica in tasca. Ma questa volta il mare se ne accorse.
Manuel de Teffé

Vobe

Finally: The “Vobe” app has just been launched and the ad I wrote and directed officially released. Thanks again to everybody. Made in Monmartre. Enjoy!

https://www.vobeapp.com/

http://www.wuv.de/digital/vobe_messenger_stayfriends_gruender_fordert_whatsapp_heraus

Vobe - Articolo

Vobe – storyboard

This is the storyboard I drew for “Vobe”. It’s no masterpiece but it had the function to help everybody visualize my idea. Tomorrow the app will be finally launched.

Girare uno spot a Parigi con un cast perfetto


Bubbles
Ho appena concluso le riprese di uno spot per un’applicazione telefonica dal nome in codice provvisorio Bubbles. Il produttore mi ha detto di girarlo a Los Angeles, ma ho pensato che andando a Parigi avrei trovato…visi globali. E così è stato. Avevo perennemente in testa le parole di Ridley Scott: “Il cast è tutto”. Infatti, gran parte dell’energia è stata spesa nel trovare visi che potessero tradurre la sceneggiatura che avevo congegnato..Ecco, un saluto e un grazie di cuore a tutti. Torno in sala di montaggio.  Manuel de Teffé

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Manuel de Teffé with his entire “Vobe” team in Paris

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I signori del doppiaggio

Eos 1D C 4k footage: HD gets real. Thanking Canon Deutschland CPS

I would like to publicly thank Canon Deutschland CPS for letting me test the amazing Canon Eos 1D C. The camera is able to produce an extraordinary super cinematic 4k footage. After watching what this jewel is capable of, my conclusion is that 4k is the real HD. End of story. I especially would like to warmly thank Mrs. Melanie Albert and Mr. Martin Wieser for assisting me during this test trial. In case people find hard transcoding to ProRes 4k files, here’s what Andrew Reid from Eos HD found out: easy as pie:  http://www.eoshd.com/2015/01/now-you-can-transcode-to-4k-prores-over-3x-faster-with-fcpx/

AAA

Il mio spot appena presentato alle Nazioni Unite

Prima di calarmi in un lungo silenzio artistico meditativo e rigenerante…lo scorso Luglio diressi questo spot per l’associazione tedesca Kinderreiche Familien, che fa funge da megafono per i diritti delle famiglie numerose tedesche. Qualche settimana fa lo spot è stato presentato alle Nazioni Unite durante una speciale sessione sulla famiglia. La camera usata è una Black Magic Cinema Camera (nome orrendo), che devo dire mi ha sorpreso per la sua pasta organica. Eccolo.

Manuel de Teffé

 

Back to basic: marvel, lanterns and snow.

When we were children the sense of marvel we were endowed with was unlimited. The last time I felt unlimited was one month ago, when, recklessly scouting for locations in upper Austria, the production van entered an unannounced  fog as thick as all the imagination I owned in my childhood’s hours. I had to shoot a Christmas music video for the KISI Kids, and we needed to reach a perfectly immaculate snowy area.
That precise moment when I found myself surrounded by absolute whiteness,  I lost all my bearings and regained my childhood. The van was driving into nothingness, an infinite limbo, yet I felt home. I turned to the driver: “Do you have the slightest idea where we are going?”…”No. But’s it’s safe here”. She said with magic awareness. For one long minute, not accustomed to mountain fog,  I was petrified. Then I decided to do the only thing I could do: trusting the driver. It was not automatic, it was a forced decision, because sometimes trust implies a certain effort.  After all I was a city guy, I knew nothing about the liturgy of high mountains. Little by little, while we were driving through the fog, all the most basic monolithic feelings of a buried childhood started to flow in my mind. They were: fear, trust, hope, calm, joy,  and again fear, trust, hope, calm and…(Finally I made out a cabin) JOY. the fog was suddenly gone. My sense of marvel back.

I was ready to film.

This is the result of those 3 days. I would like to thank the indefatigable Hannes for trusting my vision,  Birgit for this wonderful song,  Johanna for all the work in the preproduction phase, Ines for being a brilliant production assistant, and of course all the surprising KISI, who kept singing and dancing during the snow storm. Thank you and merry, merry Christmas to everyone!

Released today in 25 tv networks: “We sing merry, merry Christmas”. Music and lyrics by Birgit Minichmayr. Performed by KISI.

STRICTLY FOR CHILDREN.

I repeat:

STRICTLY FOR CHILDREN.

Enjoy!

Manuel